Trame verticali e altre mitologie: alcuni esempi di tessiture contemporanee

  • Pina (Giusi) Ciotoli
Parole chiave: grattacielo, organismo, tessuto

Abstract

Alla parola tessuto possono ricondursi svariate interpretazioni relative ai diversi aspetti che il termine suggerisce. L’attività tessile è una delle prime occupazioni dell’uomo ed è riconducibile alla necessità del tutto naturale di coprirsi e trovare un riparo. La tessitura comporta l’unione ordinata di una moltitudine di elementi che, una volta associati, instaurano una forte connessione organica; la trama è il prodotto finale di tale attività che è collegata alle facoltà più razionali dell’uomo. Nel campo dell’architettura sono molti i riferimenti al tema della tessitura, anche dal punto di vista lessicale, si pensi, in tal senso, ad espressioni tipiche del mondo dell’edilizia quali “maglia strutturale”, “trama dei pilastri”, “filo strutturale”, ecc., sino a definizioni che riguardano l’aspetto urbano del tessuto. Anche il grattacielo, uno dei tipi architettonici più recenti della nostra storia, può essere interpretato quale tessuto, tenendo infatti conto del rapporto tra orditure verticali, trame urbane, nodi architettonici (hall) spesso presenti all’interno di tali edifici. Il presente saggio intende porre in luce l’organon tessile del grattacielo, analizzando alcune architetture polimorfiche in cui è forte il rapporto tra orizzontale e verticale, un legame capace di creare trame in quota: dalle prime elaborazioni di Steven Holl e di Joseph Fenton sui cosiddetti hybrid building, proseguendo con la serie di sette ponti ideati da Holl negli anni Settanta, sino agli ultimi esempi condotti dall’architetto statunitense con il cosiddetto Horizontal Skyscraper (Vanke Center) e con il Linked Hybrid.

Pubblicato
2020-09-04
Come citare
Ciotoli, Pina (Giusi). 2020. «Trame Verticali E Altre Mitologie: Alcuni Esempi Di Tessiture Contemporanee». XY 4 (8). https://doi.org/10.15168/xy.v4i8.158.